Publications

Cromazio di Aquileia, I Sermoni

Envoyer Imprimer

cerno_2.png

Cromazio di Aquileia, I Sermoni. Nuova edizione con traduzione a fronte di Marianna Cerno, Rome, 2019.

Éditeur : Istituto Storico Italiano per il Medioevo
Collection : Fonti per la storia della Chiesa in Friuli. Serie medievale, 23
347 pages
ISBN : 978-88-87948-48-6
58 €

Frutto dei risultati della nuova ricognizione della tradizione manoscritta dei sermoni di Cromazio, questa nuova edizione critica propone un testo aggiornato alla lettura dei nuovi testimoni, che mette in atto le osservazioni di metodo dell'approccio ecdotico relativo al genere della predicazione discusse nella trattazione storica, e tiene conto anche delle osservazioni ultime di Joseph Lemarié e degli studiosi che dopo di lui in vari modi hanno arricchito la conoscenza sulla predicazione minuta del vescovo di Aquileia. L'edizione, che comprende l'apparato delle varianti e quello delle citazioni bibliche, include anche i brani inediti affiorati nel corso dello studio sulla tradizione che si ritengono dovuti alla penna Cromazio.
La nuova traduzione a fronte propone una versione corrente e fruibile, ma nel contempo mimetica, del dettato del vescovo, uso a una predicazione certamente concreta e vivace ma sempre inscritta in un discorso retoricamente accorto.

 

Source : Istituto Storico Italiano per il Medioevo

 

M. Cerno, Cromazio in mezzo ai Padri

Envoyer Imprimer

cerno.png

Marianna Cerno, Cromazio in mezzo ai Padri. Il destino medievale dei sermoni, Rome, 2019.

Éditeur : Istituto Storico Italiano per il Medioevo
Collection : Fonti per la storia della Chiesa in Friuli. Serie medievale, 22
460 pages
ISBN : 978-88-87948-47-9
58 €

Da una nuova ricognizione della tradizione manoscritta dei sermoni di Cromazio d'Aquileia nasce questo studio a tutto tondo dei meccanismi di trasmissione e manomissione della predicazione del vescovo lungo il medioevo nelle raccolte omiletiche (omeliari). Dopo una breve introduzione sulla figura episcopale e autoriale di Cromazio e una guida alle edizioni esistenti che ricostruisce l'intera sequenza delle scoperte dei testi, il volume si addentra nel genere letterario della predicazione per presentare le raccolte omiletiche medievali coinvolte dalla disseminazione dei testi cromaziani. Si porta così luce su alcune dinamiche della formazione delle raccolte e delle singole omelie in epoca altomedievale (VII-IX secolo), veri e propri centoni di brani patristici frutto di un minuzioso lavoro di “taglia e cuci” da fonti diverse, spesso anonime o pseudepigrafe, che vengono amalgamate a formare testi nuovi: nel volume si illustrano i casi di studio più significativi che coinvolgono i sermoni cromaziani e si dà conto delle scelte editoriali del nuovo testo critico. Il sopralluogo sui testimoni manoscritti porta anche a una nuova mappatura geografica della diffusione dei sermoni del vescovo di Aquileia, una fotografia aggiornata che consente di formulare una nuova ipotesi storica sulla possibile origine della loro frammentazione. La proposta interpretativa chiama in causa uno dei protagonisti della vita culturale e religiosa del tempo, un letterato di fama internazionale che era al fianco del vescovo anche negli ultimi anni della sua vita: Rufino di Concordia. Nel volume si riflette anche sullo stile e sul procedimento creativo di Cromazio, primo fra i criteri di attribuzione dei pezzi omiletici, individuando una sorta di ‘scuola' teologica che caratterizza l'Italia settentrionale del IV secolo: in questo clima si valutano i sermoni e i frammenti rimasti finora di dubbia paternità cromaziana, così come si presentano nuovi brani attribuibili alla penna del vescovo di Aquileia per stile e contenuti.

 

Source : Istituto Storico Italiano per il Medioevo

 

M. Courrent, Vitruuius auctor

Envoyer Imprimer

vitruvius_auctor.jpg

Mireille Courrent, Vitruuius auctor. L'œuvre littéraire de Vitruve et sa réception dans la littérature antique (Ier-Ve siècles), Bordeaux, 2019.

Éditeur : Ausonius Éditions
Collection : ScriptaAntiqua
394 pages
ISBN : 978-2-35613-253-6
25 euros

Le De architectura de Vitruve est le seul traité d'architecture antique qui ait été conservé et largement diffusé en Europe depuis le moyen-âge. Sa renommée provient de ses principes théoriques qui ont longtemps servi de référence, mais aussi des divers savoirs, techniques et scientifiques, qu'il convoque et qui le rattachent à la tradition encyclopédique.
Mais quelle a été sa réception dans l'antiquité ? On ne trouve en effet dans la littérature latine que cinq mentions de Vitruve. Était-il lu ? Et par qui ? Cette étude est une enquête sur l'autre face du De architectura : y sont étudiés successivement le travail d'écriture mené par Vitruve afin que son livre ne soit pas un texte technique, mais une œuvre littéraire digne d'entrer dans les bibliothèques des savants, son immense apport au lexique de la langue latine et, enfin, les nombreuses traces qu'il a laissées dans la littérature de l'époque impériale.
Cette enquête permet aussi de réévaluer la place des textes que nous appelons « techniques » dans la littérature latine et la circulation des mots et des idées entre les champs disciplinaires et entre les mondes romain et grec.

 

P. Burgunder (éd.), Études bosporanes. Sur un royaume aux confins du monde gréco-romain

Envoyer Imprimer

couv-edl309-web.jpg

Pascal Burgunder (éd.), Études bosporanes. Sur un royaume aux confins du monde gréco-romain, Lausanne, 2019.

Éditeur : Faculté des lettres de l'Université de Lausanne
Collection : Études de lettres
460 pages
ISBN : 978-2-940331-70-3
30 CHF / 25 €

À cheval entre l'Asie et l'Europe, le royaume du Bosphore Cimmérien constitue un poste avancé du monde gréco-romain sur le littoral septentrional de la mer Noire. L'arrivée de colons grecs y a provoqué l'éclosion d'une culture originale, évoluant au cours des siècles au contact des populations voisines, sédentaires ou nomades. Le présent volume, riche d'une dizaine de contributions inédites, souhaite permettre au public francophone de se familiariser avec quelques facettes de l'histoire matérielle de ce royaume au destin remarquable et souvent méconnu. Autant les trésors des collections muséales, les archives scientifiques que les derniers résultats de la recherche de terrain donnent à arpenter le territoire d'un État gréco-barbare qui atteignit jusqu'au delta du Don, à l'extrémité orientale de la mer d'Azov, et perdura presque mille ans.

Introduction disponible en texte intégral sur OpenEdition Journals : https://journals.openedition.org/edl/1665

 

Source : Revue Études de lettres

 

Albertino Mussato, De gestis Italicorum post Henricum VII Cesarem (Libri I-VII)

Envoyer Imprimer

mussato_sismel.jpg

Albertino Mussato, De gestis Italicorum post Henricum VII Cesarem (Libri I-VII), Florence, 2018.

Éditeur : Sismel - Edizioni del Galluzzo
Collection : Il Ritorno dei Classici nell'Umanesimo, 4.12
XLIV-394 pages
ISBN : 978-88-8450-912-3
58 €

Il De gestis Italicorum post Henricum VII Cesarem di Albertino Mussato (1261-1329) si apre col resoconto delle reazioni alla morte dell'imperatore Enrico VII (24 agosto 1313), raccontata con dovizia di particolari a conclusione del De gestis Henrici VII Cesaris. La scomparsa di colui che era stato il protagonista e, in un certo senso, il motore della sua prima prova storiografica non fece quindi venire meno in Mussato il desiderio di narrare gli eventi più significativi del proprio tempo. Quasi senza staccare la penna dal foglio, Albertino, pur fortemente impegnato nell'azione politica, passò così dalla composizione del primo a quella del secondo e più imponente De gestis, che prosegue in quindici libri fino a registrare alcuni accadimenti del giugno 1321. Qui si offre l'edizione criticamente fondata dei libri I-VII, arricchita da note di contestualizzazione e commento, tappa intermedia di un progetto di edizione integrale dell'opera.
Nei primi sette libri del De gestis Italicorum, Mussato narra le turbolente vicende d'Italia (soprattutto dell'Italia centro-settentrionale) dall'agosto 1313 ai primi mesi del 1316, riservando una posizione privilegiata alla sua Padova, impegnata in un logorante conflitto con Cangrande della Scala, destinato a protrarsi tra alti e bassi fino al 1328. La città di Antenore è tormentata al suo interno da tensioni crescenti, che hanno talvolta esiti cruentissimi, come il tumulto dell'aprile 1314: tra i personaggi che si muovono sulla scena cittadina c'è l'autore stesso, che racconta di sé in terza persona; ci sono anche il vescovo Pagano della Torre, dedicatario e interlocutore privilegiato dell'opera, e soprattutto i nobili signori Da Carrara che, sotto l'intelligente guida di Giacomo il Grande, si preparano a giocare un ruolo sempre più importante e decisivo. Ricco e articolatissimo è pure il resoconto della cruciale battaglia di Montecatini del 1315, la magnifica impresa di un altro grande ghibellino di quegli anni, Uguccione della Faggiuola, descritto con finezza di analisi politica e psicologica nella sua quasi irresistibile ascesa. Uno sguardo attento è anche rivolto alle vicende lombarde, che vedono contrapporsi i Guelfi, alla cui guida ricopre una posizione importante la famiglia del dedicatario Pagano, e Matteo Visconti, che va allargando sempre più la sua area di influenza. Di molti di questi «successus rerum» è attore non secondario Roberto d'Angiò, di cui si descrive anche una non fortunata spedizione contro la Sicilia di Federico d'Aragona.

Lire la suite...
 

Giustino, Storie Filippiche. Florilegio da Pompeo Trogo

Envoyer Imprimer

giustino.jpg

Giustino, Storie Filippiche. Florilegio da Pompeo Trogo. A cura di Alice Borgna, premessa di Giusto Traina, Santarcangelo di Romagna, 2019.

Éditeur : Rusconi Editore
Collection : Classici latini e greci
701 pages
ISBN : 978-8-818-03455-4
24 €


Nelle Storie Filippiche di Pompeo Trogo si narravano le vicende degli imperi universali che dall'origine dei tempi avevano governato il mondo, con particolare attenzione per la fulminea ascesa e caduta del regno macedone di Filippo II e Alessandro Magno. Eppure Giustino, pur avendo tra le mani uno dei Santi Graal della storiografia, nel suo florilegio va sorprendentemente a compromettere la comprensione globale della storia, che dai tagli di Giustino esce spesso ammaccata, se non distrutta. Leggere Giustino non rappresenta quindi un corso accelerato di storia per lo più orientale, e neppure equivale a sfogliare una riduzione di un'opera più lunga e complessa. Leggere Giustino significa, invece, entrare in una camera delle meraviglie: regine malvagie, sovrani obesi, rocambolesche fughe di fronte a morte certa, astuzie, insidie e tradimenti; una serie di scenette curiose quasi impossibili da dimenticare. Questo lavoro mette a disposizione, per la prima volta in edizione economica, un testo che sebbene a qualcuno parrà di non aver mai sentito nominare, in realtà pagina dopo pagina si rivelerà sempre più familiare. È Giustino, infatti, ad aver condotto fino a noi molti di quegli aneddoti sul mondo antico che vivono nella memoria collettiva.

 

Source : Rusconi Editore

 

Françoise Fery-Hue et Fabio Zinelli (éd.), Habiller en latin : la traduction de vernaculaire en latin entre Moyen Âge et Renaissance

Envoyer Imprimer

habiller_en_latin.png

Françoise Fery-Hue et Fabio Zinelli (éd.), Habiller en latin : la traduction de vernaculaire en latin entre Moyen Âge et Renaissance, Paris, 2018.

Éditeur : École nationale des chartes
Collection : Études et rencontres de l'École des chartes, 52
444 pages
ISBN : 978-2-35723-101-6
39,50 €

Habiller en latin présente la traduction vers le latin d'œuvres nées vernaculaires entre le xve et le xvie siècle, montrant, au cœur du passage du manuscrit à l'imprimé, la contiguïté entre la culture médiévale et celle des premiers temps modernes.

 

Source : École nationale des chartes

 


Page 3 sur 111

Inscription à la lettre d'informations



Recevoir du HTML ?

Identification