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V. D'Urso, Viuit post proelia Magnus. Commento a Lucano, Bellum ciuile VIII

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Valentino D'Urso, Viuit post proelia Magnus. Commento a Lucano, Bellum ciuile VIII, Naples, 2019.

Éditeur : Paolo Loffredo Editore
Collection : Studi latini, Collana diretta da Giovanni Cupaiuolo e Valeria Viparelli, vol. n. 93
496 pages
ISBN : 9 788832 193091
35,80 €

L'opera: La narrazione della fuga di Pompeo dal campo di Farsàlo ha posto non pochi problemi agli esegeti del Bellum ciuile di Lucano a causa dell'atteggiamento, non privo di stridenti contraddizioni, assunto dal personaggio specialmente nella sezione incipitaria del libro VIII. Questo studio, attraverso un commento di tipo lemmatico, intende analizzare la peculiare fisionomia dell'‘eroe' lucaneo in tale fase del racconto. Nel lavoro di commento, accanto ai modelli del Cordovese, si è cercato di dar conto della ricezione del suo testo presso autori antichi, medievali e moderni che, oltre ad attestare l'articolata fortuna del Bellum ciuile, contribuiscono a chiarire il senso di alcuni suoi passi problematici. Nel tentativo di offrire una visione completa delle soluzioni prospettate intorno ai principali nodi dell'opera di Lucano, si è tenuto altresì conto del vasto lavorio di esegesi che si è sviluppato nel tempo in margine al poema a partire dalla scoliastica tardoantica e medievale per giungere, attraverso i commenti di età umanistica e moderna, ai lavori dei secoli XIX-XXI.

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G. Cupaiuolo (dir.), Bollettino di studi latini 49, 2019, fasc. II

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Giovanni Cupaiuolo (dir.), Bollettino di studi latini 49, 2019, fasc. II (Naples, 2019).

Éditeur : Paolo Loffredo Editore
516 pages
ISSN : 0006-6583
Abbonamento due fascicoli: € 74.00 per l'Italia, € 95.00 per l'estero

BOLLETTINO DI STUDI LATINI
Periodico semestrale d'informazione bibliografica
fondato da Fabio Cupaiuolo

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N. L. J. Meunier, Q. Ennius. Annales

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Nicolas L. J. Meunier, Q. Ennius. Annales. Introduction, traduction annotée et commentaire, Louvain-la-Neuve, 2019.

Éditeur : Presses Universitaires de Louvain
Collection : Anecdota Lovaniensia Nova - 4
236 pages
ISBN : 978-2-87558-882-1
32 €

Lorsque Quintus Ennius rédige ses Annales, entre 179 et 168 av. J.-C. environ, Rome est en pleine expansion, déjà maîtresse de la Méditerranée occidentale et occupée à prendre le contrôle de la Grèce et de la Macédoine. En revanche, sur le plan littéraire, et historiographique en particulier, elle n'en est qu'à ses balbutiements. Quelques précurseurs (Livius Andronicus et Naevius en particulier) avaient donné aux Romains leurs premières épopées, recourant à l'antique vers saturnien. D'autre part, quelques patriciens découvrant sur le tard, au contact du monde hellénistique, la nécessité de conserver trace de l'histoire de leur cité, avaient livré les premières Annales, écrites en prose et en langue grecque. Ennius, poète ambitieux originaire de Rudies (Italie du Sud), mais bien introduit dans les cénacles de la plus haute aristocratie romaine, décide de donner à l'Vrbs son premier grand chef-d'œuvre de langue latine, une épopée en dix-huit livres retraçant l'histoire de la Ville depuis ses origines jusqu'aux événements les plus récents. Il introduit à cette occasion l'hexamètre dactylique, rencontre un immense succès auprès des Romains, et restera insurpassé jusqu'à la création de l'Énéide de Virgile.

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J. Pinguet, Méthod'Latin

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Jérémie Pinguet, Méthod'Latin, Paris, 2019.

Éditeur : Ellipses
Collection : Méthodix
504 pages
ISBN : 9782340033733
36 €

Avez-vous toujours voulu connaître votre grammaire latine "ad unguem", traduire les textes de Cicéron ou de Virgile "digitis in naso" et apprendre le vocabulaire essentiel "ad libitum", voire "ad nauseam" ? Si la réponse est oui, ce Méthod' Latin, qui vous mènera "ad augusta per angusta", est fait pour être votre ami ! Il sera pour vous, face aux enfers de la période latine et des sens du subjonctif, ce que la Sibylle fut pour Énée : dans le cadre de votre parcours universitaire (en licence et en master) et, a fortiori, dans la perspective de concours tels que ceux des Écoles normales supérieures (de la rue d'Ulm à Paris et de Lyon), de l'École des chartes, du CAPES et de l'Agrégation, il vous accompagnera en effet au fil des années et vous permettra de progresser "illico", en vous initiant aux charmes de la langue de César et de Sénèque. Jupiter le dit tout haut à chacun et chacune d'entre vous : "Tolle et lege" !

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Cromazio di Aquileia, I Sermoni

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Cromazio di Aquileia, I Sermoni. Nuova edizione con traduzione a fronte di Marianna Cerno, Rome, 2019.

Éditeur : Istituto Storico Italiano per il Medioevo
Collection : Fonti per la storia della Chiesa in Friuli. Serie medievale, 23
347 pages
ISBN : 978-88-87948-48-6
58 €

Frutto dei risultati della nuova ricognizione della tradizione manoscritta dei sermoni di Cromazio, questa nuova edizione critica propone un testo aggiornato alla lettura dei nuovi testimoni, che mette in atto le osservazioni di metodo dell'approccio ecdotico relativo al genere della predicazione discusse nella trattazione storica, e tiene conto anche delle osservazioni ultime di Joseph Lemarié e degli studiosi che dopo di lui in vari modi hanno arricchito la conoscenza sulla predicazione minuta del vescovo di Aquileia. L'edizione, che comprende l'apparato delle varianti e quello delle citazioni bibliche, include anche i brani inediti affiorati nel corso dello studio sulla tradizione che si ritengono dovuti alla penna Cromazio.
La nuova traduzione a fronte propone una versione corrente e fruibile, ma nel contempo mimetica, del dettato del vescovo, uso a una predicazione certamente concreta e vivace ma sempre inscritta in un discorso retoricamente accorto.

 

Source : Istituto Storico Italiano per il Medioevo

 

M. Cerno, Cromazio in mezzo ai Padri

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Marianna Cerno, Cromazio in mezzo ai Padri. Il destino medievale dei sermoni, Rome, 2019.

Éditeur : Istituto Storico Italiano per il Medioevo
Collection : Fonti per la storia della Chiesa in Friuli. Serie medievale, 22
460 pages
ISBN : 978-88-87948-47-9
58 €

Da una nuova ricognizione della tradizione manoscritta dei sermoni di Cromazio d'Aquileia nasce questo studio a tutto tondo dei meccanismi di trasmissione e manomissione della predicazione del vescovo lungo il medioevo nelle raccolte omiletiche (omeliari). Dopo una breve introduzione sulla figura episcopale e autoriale di Cromazio e una guida alle edizioni esistenti che ricostruisce l'intera sequenza delle scoperte dei testi, il volume si addentra nel genere letterario della predicazione per presentare le raccolte omiletiche medievali coinvolte dalla disseminazione dei testi cromaziani. Si porta così luce su alcune dinamiche della formazione delle raccolte e delle singole omelie in epoca altomedievale (VII-IX secolo), veri e propri centoni di brani patristici frutto di un minuzioso lavoro di “taglia e cuci” da fonti diverse, spesso anonime o pseudepigrafe, che vengono amalgamate a formare testi nuovi: nel volume si illustrano i casi di studio più significativi che coinvolgono i sermoni cromaziani e si dà conto delle scelte editoriali del nuovo testo critico. Il sopralluogo sui testimoni manoscritti porta anche a una nuova mappatura geografica della diffusione dei sermoni del vescovo di Aquileia, una fotografia aggiornata che consente di formulare una nuova ipotesi storica sulla possibile origine della loro frammentazione. La proposta interpretativa chiama in causa uno dei protagonisti della vita culturale e religiosa del tempo, un letterato di fama internazionale che era al fianco del vescovo anche negli ultimi anni della sua vita: Rufino di Concordia. Nel volume si riflette anche sullo stile e sul procedimento creativo di Cromazio, primo fra i criteri di attribuzione dei pezzi omiletici, individuando una sorta di ‘scuola' teologica che caratterizza l'Italia settentrionale del IV secolo: in questo clima si valutano i sermoni e i frammenti rimasti finora di dubbia paternità cromaziana, così come si presentano nuovi brani attribuibili alla penna del vescovo di Aquileia per stile e contenuti.

 

Source : Istituto Storico Italiano per il Medioevo

 

M. Courrent, Vitruuius auctor

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Mireille Courrent, Vitruuius auctor. L'œuvre littéraire de Vitruve et sa réception dans la littérature antique (Ier-Ve siècles), Bordeaux, 2019.

Éditeur : Ausonius Éditions
Collection : ScriptaAntiqua
394 pages
ISBN : 978-2-35613-253-6
25 euros

Le De architectura de Vitruve est le seul traité d'architecture antique qui ait été conservé et largement diffusé en Europe depuis le moyen-âge. Sa renommée provient de ses principes théoriques qui ont longtemps servi de référence, mais aussi des divers savoirs, techniques et scientifiques, qu'il convoque et qui le rattachent à la tradition encyclopédique.
Mais quelle a été sa réception dans l'antiquité ? On ne trouve en effet dans la littérature latine que cinq mentions de Vitruve. Était-il lu ? Et par qui ? Cette étude est une enquête sur l'autre face du De architectura : y sont étudiés successivement le travail d'écriture mené par Vitruve afin que son livre ne soit pas un texte technique, mais une œuvre littéraire digne d'entrer dans les bibliothèques des savants, son immense apport au lexique de la langue latine et, enfin, les nombreuses traces qu'il a laissées dans la littérature de l'époque impériale.
Cette enquête permet aussi de réévaluer la place des textes que nous appelons « techniques » dans la littérature latine et la circulation des mots et des idées entre les champs disciplinaires et entre les mondes romain et grec.

 


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